Come scegliere i libri per lo studio e per le ricerche universitarie

Libri di studio universitari: sono davvero tutti uguali?

L’università è un momento cruciale della vita, nel quale le competenze si raffinano e si specializzano. A parte rari casi, lo studio universitario risulta di solito molto più agevole di quello precedente, perché si sceglie una facoltà affine alla propria personalità ed è quindi difficile incontrare materie che non piacciono.

I libri di studio, però, sono sempre uno scoglio da superare, perché anche se i professori indicano dei testi di riferimento su cui condurre la preparazione per l’esame, a volte si può desiderare consultare anche altri testi.
Per quanto riguarda le materie scientifiche, la parola d’ordine è sicuramente novità. I testi sono in continuo aggiornamento perché, soprattutto nel campo delle scienze mediche e fisiologiche e in quello dell’ingegneristica, le scoperte e le invenzioni sono quasi all’ordine del giorno.
Per questo motivo, oltre ai libri di studio indicati dal docente e magari tenuti come base solida di riferimento da molti anni a questa parte (ad esempio gli atlanti con le tabelle anatomiche), se si vuole ampliare la propria preparazione bisogna sicuramente scegliere dei testi di nuovissima edizione o degli articoli scientifici appena pubblicati. In questo modo si ha la garanzia di arrivare a comprendere lo stato dell’arte in quella disciplina attraverso gli studi più recenti e quindi scientificamente più avanzati.
Per le materie umanistiche, invece, il discorso è più complesso. I testi di studio proposti sono spesso vecchissimi perché magari scritti da un autore ritenuto un pilastro in quella disciplina, che anche se in pensione o addirittura deceduto da molti anni può continuare a fare luce su un argomento come nessuno dopo di lui ha più fatto.

In questo caso, tenendo i testi di riferimento come punto di partenza, si può studiare su testi più recenti scegliendo come criterio di selezione quello dell’autore. La biografia dei professori che scrivono testi universitari di tipo umanistico è importante, conta sapere l’autorevolezza di quel docente in quell’ambito e gli studi compiuti durante la sua formazione: solo così il testo potrà o meno essere ritenuto attendibile per lo studio.

Non mancano le riviste specializzate anche nei settori umanistici, nelle quali è possibile, con spirito di ricerca, trovare anche degli articoli e dei contributi sui quali studiare, che sono di solito molto validi dal punto di vista scientifico perché esaminati da una commissione specializzata.

Le ricerche universitarie e i libri su cui condurle

Quando capita di fare una ricerca universitaria per esempio quella che precede la stesura della tesi oppure il reperimento di materiale per articoli e tesine, a volte si ha la sensazione di non sapere da dove partire. Su molti argomenti, infatti, la bibliografia è così vasta che orientarsi diventa davvero difficile.
Un buon punto di partenza sono sicuramente i volumi di tipo enciclopedico, tra i quali si annoverano enciclopedie, dizionari, atlanti e bibliografie. Qui si può trovare una razionalizzazione della conoscenza ed avere un quadro chiaro del taglio che si vorrà dare alla ricerca (e questo vale sia in ambito scientifico che umanistico).

Dopo questa ricerca preliminare, bisogna selezionare tutto il materiale che fa al caso proprio con lo stesso criterio di prima, ovvero autorevolezza dell’autore o del volume, novità degli studi e corposità di contenuto.